L’area di Settecamini, situata nella periferia nord-est di Roma, è stata oggetto di un importante progetto di riqualificazione artistica che ha trasformato diversi edifici residenziali in murales monumentali. La zona è diventata un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie al contributo di artisti italiani e internazionali coinvolti in programmi di arte pubblica promossi nell’area.
Settecamini è un quartiere caratterizzato da grandi complessi residenziali popolari, costruzioni regolari e spazi ampi tra gli edifici: un terreno ideale per interventi di street art ad alto impatto visivo.
Il punto focale dell’intervento artistico si trova proprio in Via di Settecamini 1, dove alcune facciate sono state completamente ridisegnate con opere che uniscono temi sociali, urbanistici e simbolici.
Le opere presenti a Settecamini sono generalmente:
murales su grandi facciate, spesso superiori ai 10–12 metri d’altezza
realizzati con tecniche miste: vernici acriliche, bombolette spray, pitture murarie
caratterizzati da uno stile narrativo, figurativo o astratto a seconda dell’artista
orientati a valorizzare temi come:
identità del quartiere
multiculturalità
natura e ambiente
memoria storica
trasformazione sociale
Molte opere rappresentano simbolicamente la vita quotidiana del quartiere: famiglie, bambini, volti della gente, scene di convivenza e socialità. È un modo per valorizzare l’anima popolare di Settecamini.
Diversi murales includono elementi naturali come alberi, fiori, colline, figure animali. Questo per creare un contrasto poetico con le grandi superfici geometriche dei palazzi residenziali.
Alcune opere mostrano figure stilizzate, giochi di colore e forme astratte, con interpretazioni aperte. È un approccio tipico degli artisti urbani che lavorano con linguaggi visivi internazionali.
Il filo conduttore del progetto è la rigenerazione urbana: i murales di Settecamini cercano di rendere più accoglienti e vivi gli spazi, contribuendo a migliorare la percezione del quartiere e creando nuovi punti di riferimento estetici.
Le facciate colorate offrono un percorso di visita facilmente esplorabile a piedi.
L’esperienza è immersiva: le opere sono molto grandi e dialogano direttamente con il tessuto urbano.
È un esempio ben riuscito di come l’arte urbana possa ridisegnare luoghi periferici, generando senso di appartenenza e curiosità culturale.
Come arrivare
Linee di Bus: 040F, N041, 040, 041
Linee di Metro: B. Ponte Mammolo - Rebibbia
Linee Treno: R, FL2